FRANCESCO BENOZZO - FABIO BONVICINI - Ponte del diavolo

Codice prodotto RMR-160
Categoria CD
Marca RadiciMusic Records
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1. Sento il fischio del vapore / Lish young buy a broom
2. Fuoco e mitragliatrici
3. Salvata gg
4. Vale da fonda
5. Varseglie 
6. Canzone di Fanano
7. Can y gwynt
8. Cad Goddeu
9. Ecco donne la befana
10. Maria Maddalena
11. Torna deh torna
12. Tsakonikos
13. Onirico geologico
14. Notte a Trignano
15. Su e giu  per la perdera
16. Il disertore
17. Spagnoletto I e II
18. Edi beo thu
19. Quartine e interrogatorio di Sante Caserio
20. Teidhir Abhaile Riu / Brian Boru’s March

 

 

Ponte del diavolo che da il titolo a questo album e  un monolito
naturale a forma di arco situato nell’Appennino modenese.
La musica tradizionale e  per noi un ponte che unisce luoghi e
volti lontani nello spazio e nel tempo, e che si propone essa
stessa come luogo da percorrere e ripercorrere in diverse direzioni.
Quanto al diavolo, esso e  stato spesso associato, fin dal
primo Medioevo, ai musicisti errabondi, portatori secondo la
cultura ufficiale di saperi e tecniche pericolosamente legati al
diverso, all’altrove, al mondo sommerso e oscuro dei marginali.


. CD audio con 20 brani
. Durata 79:00
. Progetto grafico RadiciMusic
. Digipack 3 ante in carta pregiata
- libretto 16 pagine a colori con foto e testi inglese

 

 

Ponte del diavolo che da il titolo a questo album e  un monolito
naturale a forma di arco situato nell’Appennino modenese
tra i comuni di Lama Mocogno, Polinago e Pavullo. Si
tratta di una formazione di arenaria lunga 33 metri, modellata
a ponte dalla millenaria azione erosiva degli agenti naturali,
e in particolare dalla disgregazione dovuta all’alternanza di
gelo e disgelo e dall’erosione da parte delle acque di ruscellamento.
Ci sono molti ponti e molti diavoli in questa raccolta di canzoni.
La musica tradizionale e  per noi un ponte che unisce
luoghi e volti lontani nello spazio e nel tempo, e che si propone
essa stessa come luogo da percorrere e ripercorrere
in diverse direzioni. Quanto al diavolo, esso e  stato spesso
associato, fin dal primo Medioevo, ai musicisti errabondi,
portatori secondo la cultura ufficiale di saperi e tecniche pericolosamente
legati al diverso, all’altrove, al mondo sommerso
e oscuro dei marginali.
Ma anche tanti nomi di luoghi, di piante, di animali, cosi  come
tante leggende, utilizzano il diavolo come personaggio significativo
di un passato ancestrale che ormai si fatica a comprendere:
cosi  come i santi si sostituiscono ai signori degli
animali e agli eroi fatati positivi e luminosi, allo stesso modo,
nella cultura tradizionale, il diavolo e  erede di creature ctonie
e telluriche. E queste diventano, a loro volta, i “poveri diavoli”
di cui rac- contano alcune di queste canzoni. Il ponte e il diavolo
sono poi uniti inscindibilmente, tra folklore, geologia e
storia, nella conformazione d’arenaria dell’alto Appennino
modenese che prende il nome di Ponte del diavolo, raffigurata
sulla copertina di questo disco.




MUSICISTI E STRUMENTI:
FRANCESCO BENOZZO: canto, arpa bardica
FABIO BONVICINI: canto, flauti




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