SAMEPICO' - Samepicò

Codice prodotto RMR-128
Categoria CD
Marca RadiciMusic Records
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Disponibilità altri pezzi previo ordine si

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PREMIATO COL BOLLINO DI QUALITÀ LIRA GILLAR (RIVISTA SVEDESE LIRA)


1. P.C.B.
2. Urku Mirru
3. Culummare
4. intro Klaohi Zis
5. Klaohi Zis
6. Madonna Te La Luce
7. U' Masi
8. Abdù
9. I Calanti
10. Spazzacaminu
11. A Contrappuntu
12. L'Artigiano
13. Ugento
14. Ugento Bonus track


IL SALENTO VISTO DA UN CANTASTORIE.
Un progetto nato da un'emozione, non da un pensiero costruito su misura. Così l'istinto canoro di Antonio Cerfeda
è diventato il motore di questa insolita performance musicale. Antonio è un artigiano/cantastorie pugliese che racconta

la vita del suo paese salentino, Ugento. Un giorno incontra Alessandro Bongi, musicista e chitarrista. Nasce
così un’amiciza profonda e una collaborazione che porta alla creazione di questo progetto. Il disco racconta storie
personali, leggende e tradizioni. Insomma, un modo nuovo di raccontare il Salento senza usare il ritmo ormai famoso della pizzica.


. CD audio con 13 brani + 1 bonus track
. Durata 61:32
. libretto 20 pagine a colori con foto e testi dei brani
. testi in dialetto
. traduzione dei testi in italiano e inglese
. Progetto grafico RadiciMusic
. Digipack 3 ante in carta pregiata


Tutti i testi sono di Antonio Cerfeda, tranne Ugento
(lirica di Agostino Casciaro)
Musica A. Bongi - A. Cerfeda, arrangiamenti A. Bongi
Le opere fotografate per il digipack e la copertina del
libretto sono realizzate da Silvia Gregori.

 

Antonio Cerfeda che è un artigiano/cantastorie pugliese che racconta la vita
del suo paese salentino, Ugento, un giorno incontra Alessandro Bongi, musicista e
chitarrista. Nasce così un’amiciza profonda e una collaborazione che porta alla creazione
di questo progetto. Il disco racconta storie personali, leggende e tradizioni. Insomma,
un modo nuovo di raccontare il Salento senza usare il ritmo ormai famoso della
pizzica.
Antonio … Non era facile, quel giorno, sentire qualcosa altro che non fosse
il dolore provato per la perdita di una persona tanto cara. Eppure qualcosa di chiaro
c’era, in quella triste mattina. Qualcosa che sembrava essere capitata lì apposta a
gridare la forza della vita, a dispetto di ciò che sembrava irrimediabilmente perduto.
Era la tua voce, Antonio, che, con grande coraggio, parlava ad ognuno di noi attraverso
il suono aspro e forte del suo canto. Così ti ho conosciuto. Accompagnando la
tua voce ho voluto ringraziarti. Spero di esserci, almeno in parte, riuscito. Sono convinto
che la purezza della tua voce porterà il nostro pensiero anche a tutte le persone
che abbiamo amato.
Alessandro
Un progetto nato da un'emozione, non
da un pensiero cullato e costruito su misura,
un disco nato da un'intuizione. Così
l'istinto canoro di Antonio Cerfeda è diventato
il motore di questa insolita performance
musicale, quando la sua voce
in un giorno inaspettato e mai previsto è
riuscita ad arrivare alle orecchie e al
cuore di Alessandro, come un dardo
scoccato ad arte. Così il suonatore di chitarra
ha iniziato ad ascoltare le canzoni,
scritte negli anni, che Antonio teneva nel cassetto, e subito è nata l'idea di realizzare
la raccolta qui proposta. Le parole sono tutte per la sua Ugento, importante paese
salentino vicino al capo di Leuca. Non un cantante, ci piace definirlo un cantastorie.
Con lui questa lontana tradizione dell'Italia meridionale è riapparsa improvvisa e insperata,
rinnovata e arricchita da una coscienza “acculturata”. Antonio è riuscito a
fare un ritratto dei personaggi ugentini che più lo hanno colpito
conferendo ad ognuno quella suprema dignità umana che
spesso i luoghi comuni mettono in ombra. Fanno sorridere le
parole di Antonio, quando le sue licenze verbali scherniscono
il mondo serio e perbenista, ma fanno anche riflettere,
quando con la mai tradita ironia toccano i temi più
incresciosi come l'inquinamento o l'immigrazione clandestina.
Alessandro Bongi è il sarto, il raffinato tessitore di
note, come lo hanno definito, che con intraprendenza musicale
ha sapientemente cucito gli abiti sonori a misura di questi
testi, proponendo le più svariate contaminazioni di genere ed
elevando quella che poteva essere solo musica popolare ad una musica più ricercata
e mai banale, avvicinandola alla musica d’autore. A tal fine Alessandro ha coinvolto
un vario ed eventuale gruppo di musicisti sparsi tra l'Italia e la Svizzera che in festoso
corteo hanno partecipato con interesse al progetto. Da queste canzoni si espande
un'energia sicuramente positiva, una limpida e schietta capacità di analisi della realtà
da parte di chi non è protagonista ma sa offrire spunti di dialogo fondamentali nella
società moderna. Ugento come ogni altro luogo quindi, se pensiamo bene sicura

 

MUSICISTI E STRUMENTI:

Antonio Cerfeda voce e controcanti
Alessandro Bongi chitarra folk ritmica e lead,
elettrica lead, sint-cello
Cristina Mastria voce, controcanti, tamburello,
tamorra muta
Daniela Dolce, Silvia Gregori cori
Daniele Zollo chitarra elettrica intro
Pino Masullo chit. battente, tamburello
Daniele Nesi basso elettrico, contrabbasso
Daniele Borgognoni darbouka, tbilat, djambee,
scacciapensieri, crotali,
bendhir, ride, snare, drums, doholla
Alberico Spiazzi cori e l’Urku Mirru
Francesco Scorcelletti il Professore
Pippi Toma voce narrante
Monica Menchi voce recitante
Rosalino Indino Ross voce
Marco Marzo oud
Daniela Dolce dream vocalist
Ben Jeger accordeon
Jimi Vistoli sint-bass, sint-piano
Con la partecipazione straordianaria della Banda
Filarmonica P. Borgognoni di Pistoia il cui intervento
è stato arrangiato da Luciano Vannucci

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