INCHANTO - Città sottili

Codice prodotto RMR-117
Categoria CD
Marca RadiciMusic Records
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PREMIATO CON 2 BOLLINI DI QUALITÀ:
. BRAVO! (RIVISTA FRANCESE TRAD-MAGAZINE)

. LIRA GILLAR (RIVISTA SVEDESE LIRA)
. 328° POSTO NELLA CLASSIFICA EUROPEA WMCE DEL 2007

 

1) La città e il cielo
2) Enemico amor
3) Semblansa bela
4) Planga la terra
5) Le cidre et le vin
6) DisInchanto
7) L’ kulur f-l’infinit
8) El camino do sol
9) Dumane
10) Viento de mis tierras
11) La città e la memoria

 

DALLA VAL D’ORCIA UN FOLK CON SONORITA’ RINASCIMENTALI.
InChanto Si forma nella prima metà degli anni ‘90 grazie alla comune passione dei suoi componenti per la musica antica e per le sonorità della musica tradizionale. Sin dall’inizio, l’obiettivo
è stato quello di elaborare un repertorio di propria composizione ispirato dal luogo di origine: le terre di Toscana. Propongono una musica d’autore che affondi le sue radici sia nel folk europeo sia nella cultura musicale e letteraria del Rinascimento italiano. Questa “alchimia sonora” evoca atmosfere che risultano essere in costante equilibrio tra antico e moderno, colto e popolare e nelle quali giocano un ruolo importante i testi composti in diverse lingue.

 


. CD audio con 11 brani
. Durata 48:29
. libretto 24 pagine a colori con foto e testi dei brani
. testi in varie lingue
. traduzione dei testi in italiano e inglese
. Progetto grafico RadiciMusic
. Digipack 3 ante in carta pregiata
- Musiche: Cesare Guasconi
- Testi: Marco Del Bigo
- Arrangiamenti: Cesare Guasconi e InChanto
- Disegni (pastelli su cartoncino): Michela Scarpini
- Fotografie: Piero Taddei “www.firenzefoto.it”

 

INCHANTO Si forma nella prima metà degli anni ‘90 grazie alla comune passione
dei suoi componenti per la musica antica e per le sonorità della musica tradizionale.
Sin dall’inizio, l’obiettivo è stato quello di elaborare un repertorio di propria composizione
profondamente ispirato dal luogo di origine: le terre di Toscana. Toscana
come depositaria di una cultura propria, profonda e radicata, ma anche come terra
di accoglienza per culture “altre” che essa, da sempre terra di passaggio e di ospitalità
da molti prediletta, può aver riconosciuto e assorbito e che in essa si possono
essere incrociate e confrontate. I brani del gruppo scaturiscono, quindi, non tanto
dall’esigenza di una ricerca strettamente filologica o di maniera, quanto dal desiderio
di proporre una musica d’autore che affondi le sue radici sia nel folk europeo sia
nella cultura musicale e letteraria del Rinascimento italiano.
Questa “alchimia sonora”, filtrata attraverso una sensibilità mediterranea, evoca atmosfere
che risultano essere in costante equilibrio tra antico e
moderno, colto e popolare e nelle quali giocano un ruolo
importante i testi composti in diverse lingue o ispirati
da liriche medievali.


IL VIAGGIO, L’IDEALE E IL CIELO I confini esistono
per essere varcati, ce lo insegna la storia. Oltrepassare
un confine è connaturato all’uomo, forse
perché è lo stesso confine a essere innaturale. Pensare
che una barriera per lo più immaginaria possa
dividere il “di qua” dal “di là” è un’illusione, il taglio
netto è artificioso: c’è sempre un qualcosa che si
estende da entrambe le parti e che il confine non riesce a
dividere perché possiede una vita propria, una sua identità definita.
Allora, forse, per sottolineare la diversità, più che di confine che divide e quindi
separa due cose facendole diventare diverse, è meglio parlare di ponte, di collegamento,
il quale assicura una continuità nella differenza. E anche il ponte stesso possiede
una sua identità, è qualcosa di definito che non appartiene né all’una né
all’altra delle due sponde ma poggia, e quindi è retto, da entrambe.

 

MUSICISTI E STRUMENTI:
Daniele Belloni - clarinetti, flauti dolci, tin whistles, cori
Franco Barbucci - violino, cori
Michela Scarpini - voce solista, percussioni
Marco Del Bigo - cetera corsa, arpa bretone, darbouka, chitarra folk,
bodhràn, voce recitante, cori.
Cesare Guasconi - ghironda, dulcimer, kantele, tastiere, cori
Ettore Bonafè ha suonato le tablas in “Dumane” e
in “La città e la memoria”

 

 

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