TETES DE BOIS - Avanti Pop

Codice prodotto RM1270
Categoria CD
Marca Il Manifesto
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CD In Cartonato 2 Ante con Libretto di 40Pagine - Data di Uscita: 2007 - Musica D'Autore - Lazio

Tracklist

1. La Leva  4:05

2. Avanti Pop  3:26

3. InTricarico  1:13

4. Rocco e i Suoi Fratelli  4:57

5. Lu Furastiero  3:14

6. Sa Mundana Cummedia  4:34

7. La Zolfara  4:28

8. Andare Camminare Lavorare  6:12

9. Il Mio Corpo  4:38

10. La Costruzione  4:52

11. Il Camionista  4:02

12. 626  4:07

13. Quarantaquattro Gatti  3:53

14. Proposta  4:58


Avanti Pop è il primo documento di un viaggio ancora in corso, un disco nato sulle tracce delle fabbriche, dei call center, dei campi di pomodori, dall'esperienza reale di un progetto di indagine e testimonianza artistica nel mondo di chi lavora: l'omonimo evento itinerante a bordo del vecchio camioncino Fiat 615 del 1956 - da sempre emblema del gruppo - in luoghi in cui la dignità dei lavoratori sia stata violata e riscattata e che finora ha toccato i cancelli della Fiat Sata di Melfi, le cartiere di Isola del Liri, le acciaierie di Terni, i campi di Borgo Libertà, l'Atesia di Roma, la ferrovia di Allumiere e già è sulle tracce delle fabbriche di armi di Colleferro, dell'Italcementi di Trento, del porto di Genova e di chissà quante altre storie ancora.

Quattordici tracce, un repertorio di arrangiamenti originali costituito sia da interpretazioni - scelte e rintracciate grazie anche alla collaborazione e ai preziosi consigli di Gianni Mura - che da brani inediti firmati dai Têtes de Bois, il disco raccoglie l'esperienza concreta, le tematiche e alcuni dei molti ospiti che hanno accompagnato la band nel viaggio di Avanti Pop. Da sempre infatti quella dei Têtes è un'irrinunciabile storia di amici, incontri, scambi, compagni di viaggio.

Si spazia da "La leva" di Paolo Pietrangeli a "La costruzione" di Chico Buarque de Hollanda, da Matteo Salvatore allo Zecchino d'Oro ("Quarantaquattro gatti" non è forse una canzone di protesta? E infatti vinse, nel '68…), passando per un classico di Piero Ciampi e un meno classico di Giorgio Gaber e ancora Rocco Scotellaro, poeta lucano cantore delle miserie contadine della sua terra e Salvatore Poddighe, minatore poeta in ottava rima sardo, morto suicida nel 1938, musicati dal sestetto. Ma c'è anche la title track, Avanti Pop, brano originale del gruppo, inno contemporaneo da cantare (e anche da ballare), invenzioni, sorprese, molto altro.

Un fluire di immagini, raccolte e riassunte nel booklet dalla istintiva grafica di Marta Dal Prato, di musica e pensieri in perfetto stile Têtes de Bois - qualche secondo meno di un'ora - arricchito dai contributi di Monica Demuru, Gianni Mura, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Paolo Rossi, I Giganti e il Coro dei Lucani (Rocco De Rosa, Rocco Papaleo, Claudio Santamaria, Ulderico Pesce, Canio Loguercio). Avanti Pop!


BIOGRAFIA

l debutto risale al 15 febbraio 1992, in piazza Campo de' Fiori a Roma, sotto la statua di Giordano Bruno, con un concerto su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, con le canzoni di Ferré e Brassens, le poesie musicali di Baudelaire.
Nel 1994 esce il primo CD autoprodotto E anche se non fosse amore, lavoro sostanzialmente costituito da interpretazioni di celebri artisti della canzone francese. Nel 1997 Emi music pubblica Pezzi di ricambio, primo disco di brani originali firmati dal gruppo.
Il '97 è anche l'anno della primaedizione di Stradarolo, Festival internazionale di arte su strada - destinato a durare un decennio, fare scuola e generare imitazioni ed epigoni, tra cui le “notti bianche” - nonché del progetto “Sotto il cielo di Roma e Berlino”, in collaborazione con il gruppo Stalker, nelle stazioni delle metropolitane di Roma e Berlino alle ore di punta.
Tra il 2000 e il 2002 i Têtes de Bois dirigono la residenza di Tuscania Teatro. L'esperienza darà vita tra le altre cose agli eventi della Ferrovia dell'Allume, itinerari di spettacoli, installazioni e poesia tra binari e gallerie di una ferrovia abbandonata, dal tramonto all'alba. A Parigi, il 21 giugno del 2000, in occasione della Festa Europea della Musica, per un giorno intero tengono concerti negli ascensori del palazzo del Ministero delle Finanze.
Nel 2001, sono tra gli organizzatori dell'evento che si tiene proprio sul loro camioncino - che darà vita all'associazione Apollo 11 all'Esquilino, dove poco dopo prenderà vita l'avventura dell'Orchestra di Piazza Vittorio. Nel 2002 arriva Ferré, l'amore e la rivolta, album che vende 18.000 copie in Italia, 4.000 in Francia e la vittoria al Premio Tenco della Targa come Migliori interpreti nel 2002. Nel 2004 è poi la volta del disco doppio Pace e male.
Il 2005 vede i Têtes de Bois impegnati nell'ideazione del Festival dedicato al pendolarismo "All'incontrario va", tra il treno e la stazione di Frascati e nello start del progetto "Avanti pop" dedicato a un mondo del lavoro che, in quel momento storico, sembrava proprio un argomento dimenticato.
Nel 2007 il quinto appuntamento discografico per il sestetto con l'uscita di Avanti pop, CD nato da un tour in 20 tappe nei luoghi simbolo del lavoro in Italia. Per questo lavoro hanno avuto dei riconoscimenti come il Premio Tenco, come migliori interpreti nel 2007; il Premio PIMI, come miglior tour 2007 al Meeting delle etichette indipendenti, e il Premio Matteo Salvatore nel 2008. A febbraio partecipano al Festival di Sanremo nella serata dedicata ai duetti. Ospiti di Paolo Rossi arrangiano e interpretano un inedito di Rino Gaetano, In Italia si sta male. Segue la partecipazione come resident-band a Niente di personale, la trasmissione di La7 condotta da Antonello Piroso.
Nello stesso anno, sul fronte dei festival, realizzano il progetto artistico "TRAMiamo" sul treno della ferrovia Roma – Pantano e inaugurano il progetto "41º Parallelo", che durerà fino al 2010. Dal progetto nascerà L'Orchestra delle donne del 41º Parallelo. Del 2008 viene pubblicato Avanti Pop. I diari del camioncino (edizioni il manifesto), libro a cura di Timisoara Pinto e docufilm sul viaggio del gruppo nel mondo del lavoro.
Nel 2010 viene pubblicato Goodbike, CD dei Têtes de Bois interamente dedicato alla bicicletta e pubblicato da Ala Bianca/Warner Bros.). Il disco si è classificato secondo nella categoria "miglior disco assoluto" al Premio Tenco 2010. Della canzone di apertura Alfonsina e la bici è stato realizzato un videoclip diretto da Agostino Ferrente con il montaggio e la fotografia del videomaker Paolo Scarfò, che ha come interpreti l'astrofisica Margherita Hack e il rapper Militant A di Assalti Frontali. Il videoclip ha vinto il premio speciale al Premio Italiano Videoclip Indipendente 2010.
Nel 2009 i Têtes de Bois hanno fatto parte del cast e della colonna sonora del film Le ombre rosse di Citto Maselli. Di nuovo sul grande schermo nel 2011, sono gli autori delle musiche del film Passannante diretto da Sergio Colabona.
Nel 2011 sono la resident band della trasmissione televisiva Fratelli e sorelle d'Italia condotta da Veronica Pivetti su La7. Il 2011 è un anno di mobilitazioni nel mondo della cultura e i Tetes de Bois sostengono con una serie di concerti la protesta del Teatro Valle occupato e del Cinema Palazzo (che ospiterà l'anteprima del Palco a pedali) e aderiscono alla rete aperta Cultura Bene Comune. Ma il 2011 è soprattutto l'anno del Palco a pedali, il primo eco concerto spettacolo al mondo alimentato interamente (audio, luci e video) dall'energia prodotta dal pubblico in bicicletta. Lo spettacolo debutta prima a Bari e in seguito viene replicato in tutta Italia.
Nel 2012 i Têtes de Bois compiono vent'anni e per festeggiarli pubblicano l'antologia Mai di moda, che contiene vari inediti. Realizzano inoltre la colonna sonora di Non mi avete convinto – Pietro Ingrao un eretico di Filippo Vendemmiati, presentato al Festival di Venezia nelle Giornate degli autori.
Nel 2013 lanciano insieme a un gruppo di amici attivisti-ciclisti il progetto delle Transumanze a pedali (Transumanza a pedali per L'Aquila e Libera è la bici a Latina, in collaborazione con Libera!). Sempre nello stesso anno, ventennale della morte di Léo Ferré, partecipano alla manifestazione "Suona francese" a Roma e "Suona italiano" a Parigi, promossa dall'Auditorium Parco della Musica.
Dopo due anni di lavoro traduzione e ricerca, a vent'anni dalla morte del grande poeta e cantante francese, nel settembre 2014 esce per Ala Bianca Extra, nuovo album dedicato a Léo Ferré, che vince nel 2015 la Targa Tenco come miglior disco nella categoria Interpreti.

 

MUSICISTI:

Andrea Satta: Voce

Carlo Amato: Basso, Computer

Angelo Pelini:Pianoforte, Tastiere

Luca De Carlo:Tromba

Maurizio Pizzardi:Chitarre

Lorenzo Gentile:Batteria

OSPITI:

Antonio Infantino: Cupa Cupa, Tamburello

Monica Demuru: Voce

Gianni Mura: Voce

Petra Magoni: Voce

Ferruccio Spinetti: Contrabbasso

I Giganti: Voce

Paolo Rossi: Voce

Alex Orciai: Contrabbasso

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