TAVERNANOVA - Taverna Nova

Codice prodotto RM62
Categoria CD
Marca CNI Compagnia Nuove Indie
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CD con Libretto di 12 Pagine - Data di Uscita: 1994 - Puglia - Folk D'Autore

Track List

1. Cuevas  1:36

2. Toria Patoria  3:23

3. La Pettinatrice  4:22

4. Filastrocca  6:35

5. Proverbi  4:13

6. Fuscia Demone  7:03

7. Matalena  4:04

8. Ciaula D'Orè  3:42

9. Mallet' America  5:32

10. Mitte U Agghie  3:55

11. U Guvern  3:13

12. Ninna Vola  3:55

13. Peppi Peppi  6:03

14. Titt Titt  0:32

 

Ci sono emozioni che non sempre è facile spiegare.
Ancor più arduo è tentar di spiegare il valore intrinseco di una tradizioneMa se trasformiamo la tradizione in note, suoni, voci e colori, l’emozione è più immediata.
E’ diretta.L’album d’esordio dei Tavernanova attinge a piene mani dalla vasta tradizione popolare pugliese e coratina, patrie di nascita dell’ottetto musicale, e ci regala strascichi di quotidiana consuetudine della quasi scomparsa civiltà contadina meridionale.
E’ come sfogliare un album di foto in bianco e nero incollate su pagine di cartone troppo ingiallito che odora di passato. E’ l’album di famiglia in cui si custodiscono gelosamente le proprie radici, i propri ricordi e che con tanto orgoglio si esibisce per poter ancora una volta, seduti attorno ad un braciere crepitante, illudersi di rivivere un passato fatto di semplicità e modestia fin troppo lontano.E’ sentire l’odore incensato d’agrumi nell’aria.
E’ il ricordo di quando ci si sbucciava le gambe tirando calci ad un pallone di stracci per strada.
E’ terra battuta. Sudore sulla fonte. Esausti cavalli e panieri di frutta appena colta.Dal punto di vista prettamente musicale i Tavernanova vantano una formazione di tutto rispetto le cui basi si fondano su studi ed influenze di stampo classico (basti pensare alle chitarre di Aldo De Palma, abilissimo nei loop, o alle tastiere di Rino Mazzilli), jazz (il bassista Pierluigi Balducci ne è massima espressione, vantando collaborazioni con Luis Sepulveda, Sarah Jane Morris, Roberto Ottaviano e Ernst Reijseger) ed etnico (grazie anche alle calde percussioni di Cesare Pastanella). Il tutto è sapientemente convogliato in un unico sound, ricercato ed appagante. Anche per le orecchie più esigenti.Quel che ne viene fuori è un complesso elaborato di suoni e melodie tradizionali che si accompagnano con ritmo incalzante a quella musicalità dialettale tipica del nord-barese, generata dalla bravura nella stesura dei testi di Rino Mazzilli e Franco Quatela.Insomma un ottimo album, senza alcun compromesso votato al commerciale. Solo un’estrema voglia di fare musica. Consigliato vivamente a chi gradisce la musica tradizional-popolare. www.debaser.it

 

BIO

Tavernanova è un gruppo musicale italiano di musica d'autore e world music, formatosi a Corato nel 1990.

Il loro esordio è spiccatamente "etnico" per quanto riguarda i testi, in quanto caratterizzato dal dialetto e dalla ricerca delle tradizioni popolari del sud Italia. Musicalmente, il gruppo si distingue invece per le raffinate composizioni originali, che evitano le tipiche sonorità folk, risultando una perfetta fusione tra le sensibilità soggettive dei musicisti (che spaziano dal pop al jazz e alla musica classica).

In questa fase il gruppo incide a Matera il primo disco dal titolo Taverna Nova che riscuote un notevole successo di critica, soprattutto per le musiche e gli arrangiamenti.

L'incontro con la casa discografica CNI (Compagnia Nuove Indye) segna la loro crescita artistica che culmina con la produzione del disco Matengue (CNI/BMG), che porterà il gruppo all'attenzione del pubblico nazionale e internazionale, anche grazie ad una serie di concerti su palchi prestigiosi.

Gli anni tra il 1995 e il 1997 vedono la pubblicazione di diverse raccolte a diffusione nazionale e di grande tiratura. Fra tutte spicca la compilation Canti Sudati, curata dal quotidiano Il manifesto, che permette la diffusione della musica di Tavernanova a livello nazionale con il famoso brano “Sciette e Bum!”.

Nel 1997 i critici di Radio DeeJay, MTV e Musica! de La Repubblica candidano i Tavernanova al Premio Italiano della Musica (PIM), che si classificano al 2º posto nella categoria relativa alla musica di "frontiera”.

Nel 2001 la regista francese Catherine Breillat presenta al Festival di Berlino il suo film "A ma soeur" ("A mia sorella"), scegliendo il brano dei Tavernanova "Vene Carnevale" quale colonna sonora del film, nonché sua sigla finale.

In passato hanno fatto parte del gruppo il cantante Luigi Di Zanni, il bassista Pierluigi Balducci, l'autore dei testi originali Francesco Quatela, la cantante Rosita Ranaldo e il batterista Mario Arbore. Altri collaboratori sono stati le cantanti Gabriella Schiavone, Patty Lomuscio e il batterista Giuseppe Berlen.

Dopo un periodo di pausa, il gruppo è tornato nuovamente attivo con la pubblicazione dell'album "Il sorpasso" (Digressione Music 2012), di due videoclip realizzati dal regista Alessandro Trapani, "Il sorpasso" e "Stufa di me" (2012) e con concerti dal vivo, confermando la loro tipica sonorità musicale e con un'unica novità che riguarda i testi in lingua italiana.


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