CIATUZZA - Vurria Vulari

Codice prodotto RM1473
Categoria CD
Marca RadiciMusic Records
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Digipack a Tre Ante - Carta Artistica - Assemblato a Mano da Artigiani Italiani - Libretto 16 pagine con Testi in Inglese -  Data di Uscita: 11/04/2016 - Musica Popolare Siciliana


Track List

1. Oh Diu! Ca fussi ocieddu ca vulassi

2. E chi spartenza amara

3. Mi ’nnamurai di lu vuostru per

4. Meli ri satru

5. Vurria Vulari

6. Sti cappidduzza nun pozzu suffriri

7. Petri

8. Pariti un diamanti armatu r’oru

9. M’ardu, m’abbruciu

10. Si’ giummu r’oru

11. Ju mi nni vaju ddabbanna lu mari

12. Unni Sì

13. Mamma, nun mi cianciti quannu muoru

14. L’amanti miu

15. Incustanti, infidili

16. A sbrizza a sbrizza

17. Laidu è lu lammicu

18. Pani, crisci

19. Su carzaratu

 

Nella seconda metà dell’Ottocento in Sicilia vengono pubblicate diverse sillogi di canti popolari raccolti dalla viva voce del popolo. Fatta eccezione del Corpus di musiche popolari siciliane di Alberto Favara (uscito postumo nel 1957, a più di trent’anni dalla morte dell’autore), le altre raccolte riportano unicamente il testo dei canti che complessivamente superano la cifra di 20.000.

Un patrimonio immenso di canti muti, spesso di grande valore artistico oltre che storico, senza nessuna melodia che li accompagni.

Da sempre appassionata di musica e tradizioni popolari, Giada Salerno, in arte Ciatuzza, dal 2007 ha intrapreso un progetto di ricerca, selezione e riproposta di questi canti tramandati senza melodia e forse anche per questo oggi dimenticati.

Vurria vulari presenta quindici canti popolari raccolti nell’Ottocento da diversi etnografi, trascritti senza una melodia che li accompagni e forse anche per questo oggi dimenticati.
Le tematiche affrontate sono accomunate da un sentimento di fantasticheria, da un’aspirazione a una condizione diversa da quella realmente vissuta: dalla ragazza che vorrebbe trasformarsi in uccello per volare in aiuto del suo amato intento a mietere nei campi e porgergli un fazzoletto, al lamento dell’emigrante che se avesse le ali per volare si poserebbe a fianco della sua amata, alla preghiera silenziosa del carcerato che agogna la libertà, al grido di speranza di una donna oppressa da un marito tiranno che vorrebbe poter volare via per  soddisfare la  smania di vita e amore. E di canzoni d’amore ce ne sono varie, liete e tristi: amori vagheggiati, amori non ricambiati,  amori traditi, amori passionali …  Un canto di protesta di un giovane mietitore denuncia le molestie che le ragazze contadine dovevano subire dai rampolli delle famiglie nobili.
Un peso importante hanno poi le canzoni composte da donne: si tratta di canti spesso di grande pregio letterario che venivano eseguiti al telaio, dalle lavandaie, durante la raccolta delle olive o durante la vendemmia. Un ultimo brano è stato ricavato da formule di invocazioni ai santi che servivano per far lievitare e cuocere bene il pane e che in molte parti della Sicilia si usavano ancora fino a pochi decenni fa.
Il cd contiene anche tre brani originali composti da Francesco Giuffrida, uno studioso della storia del canto popolare siciliano: L’amanti miu è un canto d’amore per un minatore della pirrera, la miniera di zolfo,  che ricorda una vergognosa pagina della storia dei lavoratori siciliani. Unni si’ è una canzuni dedicata a Peppino e Felicia Impastato; Petri infine, rievoca la figura di Placido Rizzotto, sindacalista corleonese rapito e ucciso dalla mafia nel 1948.

Musicisti:

Ciatuzza: Voce - Chitarra

Denis Stern: Chitarra

Giogio Maltese: Tamburello - Castagnette - Marranzano - Mandolino - Azzarinu

Fulvio Farkas: Darbuka

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