JAVIER GIROTTO & AIRES TANGO - Trentamila Cuori

Codice prodotto RM1283
Categoria CD
Marca Il Manifesto
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CD in Digipack 2 Ante con Libretto di 12 Pagine - Data di Uscita: 2006 - Jazz - Argentina / Italia

Tracklist

1. L'Ultimo Giro  6:08

2. 24/03/1976 - El Golpe  6:09

3. Pachamama  4:38

4. Nunca Màs  5:15

5. Viaggio Nella Memoria  7:06

6. El Cacerolazo  3:03

7. Trecentomila Cuori  4:20

8. Cambia  5:01

9. Desaparecidos  5:38

10. Ponte Della Memoria  4:41

11. Folk Lands  7:16

12. Plaza De Mayo  4:42

13. La Cautiva 4:42

TRENTAMILA cuori è il nuovo, appassionato progetto di Javier Girotto e Aires Tango. Un disco che vuole essere memoria, denuncia, ricordo. Esce nel trentennale del colpo di stato militare argentino, a causa del quale sparirono nel nulla trentamila persone; intellettuali, ma anche operai, studenti, tutta quella vasta umanità progressista che in quel periodo si stava evolvendo. Girotto aveva undici anni all’epoca, ma quel periodo della sua vita gli è rimasto nell’anima. La stessa che nel disco, in tredici brani, trasmette tutta la sua forza evocativa. Del terrore suscitato dai militari, ma anche della rabbia e della determinazione delle madri di Plaza de Mayo, del grido di Nunca más . Mai più.Un atto di accusa fortemente politico, un disco straordinario, che segna il ritorno, dopo quattro anni, di un disco di Aires Tango con il manifesto cd.
Quando nel 1976 un colpo di stato militare capeggiato dai generali dell’Esercito, della Marina, e dell’Aviazione, instaurò una dittatura basata sul terrore e sulla violenza a danno di giovani intellettuali, ma anche operai e parte di quella popolazione dell’area progressista che si stava evolvendo in quel periodo, avevo poco più di 11 anni. Non mi resi conto data l’età, di ciò che stava accadendo ma piano piano piccoli eventi iniziarono ad intaccare quella linearità della mia vita di ragazzino, scandita dalle certezze della scuola, dalla banda del nonno, di una partita a pallone con gli amici del barrio, dal pranzo e dalla cena con i miei genitori di cultura semplice, basata sul lavoro e l’onestà, ma lontani da quel fremito che scalpitava negli animi innovativi di chi iniziò a lottare per una giustizia e una eguaglianza sociale.
Come il professore della secondaria che un giorno non venne più ad insegnare nella mia classe per motivi di trasferimento in altra città -così disse il preside a noi alunni- ma nell’oscurità degli angoli i bisbiglii sommessi e frasi troncate quando passavamo fra i corridoi, mi trasmettevano una nota storta nel susseguirsi monotono delle mattine a scuola.
O di quando mi trovai sulla strada del ritorno a casa con la mia cartella e tutto ad un tratto un rumore assordante dal cielo sopraggiunse sopra di me e lassù grandi elicotteri fermi con uomini in divisa militare che scendevano velocissimi come angeli neri. Con la paura che mi bloccò e uno di loro mi prese buttandomi dentro una porta e sentire solo la sua voce che urlava “state fermi e non uscite”. ritrovarmi dentro la casa di estranei che, come me, ci guardavamo spaventati e intimoriti da quanto stava accadendo .perchè stavano rastrellando il quartiere per sorprendere e catturare i “sovversivi”, sentendo urla,colpi e grida.
Ho visto sparatorie davanti casa per prendere i miei vicini con cui ore prima ridevamo assieme.
Ho visto mia madre chiedere pietà ad una guardia carceraria donna affinchè rilasciassero una sua amica. e riuscì a salvarla; ma oggi, di lei, rimane solo la pazzia di quei giorni.
Lungo è l’elenco di coloro che ho perso nel mondo intorno a me e sento ancora dentro la colpa per aver esultato ai mondiali di calcio (in Argentina) del 1978, mentre stava succedendo tutto questo e non aver capito la gravità della situazione fino in fondo.(un mondiale che tentò di nascondere il terrore della dittatura.)
Piccoli grandi terribili eventi che hanno scolpito nella mia crescita emotiva una traccia indelebile di angoscia.. E così, di nuovo, grido con alte note gli orrori della vita: grido ai carnefici per la loro follia, grido per dare voce alle vittime , quei “Trentamila Cuori” “Desaparecidos” che l’Argentina, terra di sconfinate praterie dai colori poetici, non avrà più.
Javier Girotto

BIOGRAFIA JAVIER GIROTTO

Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba il 17 aprile del 1965. Si avvicina alla musica grazie al nonno materno A.L.Caroli, direttore di banda, suonando prima il rullante, poi il clarinetto piccolo in Mi bemolle, nella Infanto Juvenil de Cordoba e nella banda di Villa del Rosario, per poi passare a quello in Si bemolle. Il passaggio, per un clarinettista, al saxofono è naturale. Scelto il sax contralto, comincia a frequentare Buenos Aires, in cerca di qualcuno che lo avvii al jazz, purtroppo senza fortuna. Rientrato a Cordoba forma i suoi primi gruppi di ispirazione jazzistica, dedicandosi anche alla musica commerciale dei cosiddetti “Cuartetos”. A sedici anni intraprende gli studi classici, iscrivendosi al Conservatorio Provincial De Cordoba e non esistendo la cattedra di sassofono, si iscrive ai corsi di clarinetto e flauto raggiungendo il compimento medio in entrambi gli strumenti. Parallelamente agli studi in conservatorio forma e collabora con diversi gruppi, tra cui i Vertiente, un mix di fusion e folklore argentino, i Jazz 440, “Jam”, l’Enzo Piccioni Quartet e il Juan Ciallella Quartet.A 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music e gli si spalancano finalmente le porte del mondo del jazz. Resta nella prestigiosa scuola bostoniana per quattro anni, diplomandosi in Professional Music “Cum Magna Laude”. I quattro anni statunitensi sono proficui, un periodo in cui ha approfondito gli studi di composizione e arrangiamento e di sax e improvvisazione con maestri del calibro di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi, imparando poi, “il mestiere”, suonando con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti da cui ha raccolto una scintilla della loro esperienza.L’avventura italiana di Javier Girotto inizia a 25 anni, per curare alcuni affari della sua famiglia, di origini pugliesi, (il tramite della cittadinanza italiana) decidendo in breve tempo, di iniziare in questa nazione la sua carriera professionale. Anche in Italia alterna la collaborazione con gruppi di musica commerciale, latina, con la formazione di diversi gruppi jazz, con cui comincia la sua indefessa attività di compositore e arrangiatore. La sua prima formazione romana è “Tercer Mundo”, insieme ad Horacio “El Negro” Hernandez, sui binari del latin jazz, un sestetto formato da piano, basso, percussioni, batteria, tromba e sax, seguito a ruota dai “Six Sax”, un quartetto di saxofoni, con basso e batteria, composto da Rosario Giuliani e Tony Germani all’alto, Gianni Savelli al tenore, Javier al baritono, Marco Siniscalco al basso e Pietro Iodice alla batteria, col quale incide il suo primo cd “Homenaje” nel 1995 con special guest Bob Mintzer e Randy Brecker. In questo stesso periodo nasce il gruppo per il quale i sax soprano e baritono di Girotto sono maggiormente conosciuti, Aires Tango, con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni, in un connubio delle ragioni del tango con quelle del jazz che, partendo dal piacere legato all’ascolto degli stilemi della musica argentina, rassicura l’ascoltatore nell’affrontare le “rapide” della “diversità” dei suoi soli. Con Aires Tango incide ben 10 dischi e nel 2009 festeggiano 15 anni di vita con il loro disco “10/15” (appunto per indicare 10° disco e 15 anni di vita del gruppo) gemme di un percorso in cui Girotto è stato accompagnato sempre dal plauso incondizionato del pubblico, che lo ha incoraggiato ad “aprire” il progetto alla voce di Peppe Servillo e all’orchestra sinfonica. Nel 1999 nasce un altro gruppo, “Cordoba Reunion”, formato da quattro musicisti cordobesi, Javier Girotto ai sax e flauti, Gerardo Di Giusto al pianoforte, Minino Garay alle percussioni e Carlos El Tero Buschini al basso, impegnati in un progetto con il quale ritorna alle radici della sua musica, con un occhio a quei tempi che hanno preceduto il tango, trascinando l’ascoltatore in un viaggio empatico ed emozionale alla ricerca dei ritmi del folclore argentino come la milonga, chacarera, zamba e candombe, gruppo, questo che ha inciso un primo disco con la cantante Mercedes Sosa. E un secondo nel 2012 “Sin Lugar a Dudas” per la radio Svizzera di Lugano Rete Due.Nel 2000 Javier Girotto forma un doppio duo: il primo con il bandoneon di Daniele Di Bonaventura, col quale incide tre dischi: “Javier Girotto Plays Rava”, “Recordando Piazzolla”e “Recordando Gardel” con un’orchestra di 13 archi;Il secondo Duo con Luciano Biondini (accordion) con il quale incide 3 C.D. con tutte composizioni originali, ma tornando un’altra volta alla improvvisazione più libera. il primo disco è del 2002 per l’etichetta Philology “ El Cacerolazo”, il secondo nel 2005 per l’etichetta ENJA RECORDS “Terra Madre”. Il terzo disco e DVD “Iguazù” con dvd dal vivo in Ukraina. Anche questo duo li vede protagonisti nei festivals e clubs non solo italiani ma maggiormente in Germania, Spagna,Svizzera, Austria ,Danimarca, Olanda, Europa dell’est, Argentina,Perù, ecc.In questo stesso anno inizia la sua collaborazione con la prestigiosa ONJ, l’Orchestre National du Jazz di Parigi (Francia).Tra le formazioni di Javier Girotto è l’elegante duo formato con il pianista argentino Natalio Mangalavite, con il quale ha inciso Colibrì, un cd che rappresenta la sintesi dell’intero sentire sudamericano, al quale da poco si è aggiunta la voce di Peppe Servillo, andando, così, a creare il Trio G.S.M. Già Servillo aveva collaborato insieme a Girotto in alcuni progetti di Aires Tango come guest e nel tempo la collaborazione si solidificava in un desiderio di creare un progetto insieme dove il cantante fosse protagonista dall’inizio alla fine e che vede concretizzare questo progetto nel loro primo disco dal titolo “L’Amico di Cordoba” per “Il Manifesto C.D.” Peppe Servillo è L’autore dei testi e Girotto della musica. Nel 2008 il Trio G.S.M. registra il secondo c.d. da titolo “Futbol” con ospite Toni Servillo e Fausto Mesolella.Nel 2002 entra a far parte dell quartetto di Enrico Rava “Piano less” con cui incide un c.d. “Full of Life” assieme a Ares Tavolazzi e Fabrizio Sferra.Sucessivamente forma e registra il primo disco “Nauhel” ed: dal “Il Manifesto” Javier Girotto & Vertere String Quartet, privilegiando un repertorio arrangiato da Luigi Giannatempo con musiche originali di Girotto supportato dal quartetto d’archi.2006 Forma insieme al Paolo Silvestri Ensamble e Luciano Biondini quello che sarebbe la continuazione del disco “Anniversario” fatto con Aires Tango e l’orchestra sinfonica di Sofia ,registrando il primo album per la Giotto MusicNel frattempo con la PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra – Auditorium di Roma), registra il disco “Argentina :Escenas en Big Band” con composizioni originali di Girotto, arrangiati da Luigi Giannatempo; nell’ dicembre ’08 viene invitato dalla Jazz Orchestra of the Concertgebouw di Amsterdam per una tournée in tutta l’Olanda presentando questo progetto de big band e nel agosto del 2010 sarà ospite dela WDR big band (della radio di Colonia – Germania) per un progetto “Jazz tango” insieme a Gary Burton e Marcelo Nisinman.Nell’ novembre 2008 presenta insieme a Paolo Silvestri il “Concerto Latino” per orchestra sinfonica e sax soprano composto da Silvestri per Girotto e in aggiunta composizioni dello stesso Girotto,con la orchestra sinfonica di San Marino , orchestra Filarmonica Marchigiana, orchestra della Magna Grecia di Taranto,orchestra regionale di Roma e del Lazio, progetto che si vedrà riproposto con tutte le migliore orchestre sinfoniche europee.Sempre nell’ 2008 forma insieme a Fabrizio Bosso il “Latin Mood” documentando questo progetto nel disco “Tribute” e registrando per la Blue Note nello stesso anno il disco “Sol”; e nel 2012 il disco “Vamos”Un altro progetto è quello di aver elaborato un repertorio originale per quartetto di sassofoni insieme al Atem Saxophon Quartet solista,compositore e arrangiatore lo stesso Girotto, documentando questo lavoro nel disco “SUIX” prodotto dal etichetta Parco della Musica di Roma, e nel 2013 il secondo disco di questo progetto per la sua propria etichetta“Araucanos”.2009 registra un disco come solista per L’Espresso “Jazz italiano live” registrato alla Casa del jazz di Roma” insieme ad Aires Tango e Luciano Biondini.nel 2011 inizia la propria avventura discografica inaugurando la “JG records” con un suo primo disco (registrato completamente in Argentina e con musicisti di Cordoba e amici di vecchia data) “Alrededores de la Ausencia”Dal 2009 al 2011 è stato insegnante nella cattedra jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, a dato innumerevoli seminari nei Conservatori di Pesaro, Lecce, Salerno, ecc….e nelle varie scuole di musica di tutta Italia e del mondo.Nel 2012 forma un duo insieme al rinomato pianista classico Michele Campanella “Musique sans Frontiére” progetto dove si propone il repertorio dei grandi autori classici come Debussy-Ravel-Guastavino,ecc.. contaminando questa meravigliosa musica per pianoforte con la improvvisazione e l’inserimento extra del sassofono.Sempre nel novembre e dicembre 2012 realiza una tournée nei festival di jazz Sud Americani ( Uruguay – Argentina – Brasil ) insieme al chitarrista e pianista Ralph Towner con il quale nel 2014 ha in programma la registrazione del loro primo disco per l’etichetta ECMInfinite sono le collaborazioni di Javier Girotto, da Enrico Rava con il quale lo troviamo interessante baritonista nel quartetto Pianoless, omaggio a Chet Baker e Gerry Mulligan, con il quale ha inciso Full of Life, a Roberto Gatto, colonna portante del quintetto, con cui ha partecipato a tre compact “7#, “Sing sing Sing” e”Deep”, con il trombonista Gianluca Petrella, col quale ha registrato “X-Ray”, da Rita Marcotulli, delle cui formazioni è l’anima etnica-argentina in cui si alterna al flauto  andino e al soprano, con la quale ha inciso “The woman next door” “Koinè” e un disco per la rivista L’Espresso nel 2009,”Nanà”, “ Variazioni sul tema”, ecc…

BIOGRAFIA AIRES TANGO
Il gruppo nasce nel 94 da un idea del sassofonista e compositore argentino Javier Girotto, che ispirandosi alle proprie radici musicali e fondendole con le modalità espressive tipiche del Jazz crea un terreno musicale nuovo. Facendo esplicito riferimento alla musica del grande Astor Piazzolla, Javier Girotto con Aires Tango arriva ad un repertorio di musica originale in progressiva evoluzione, sia per la natura improvvisativa che per il continuo ricambio del materiale musicale.Nel 95 Aires Tango sono gli interpreti della colonna sonora dello spettacolo teatrale I Testimoni (con Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassman), e del film Banditi (di Mignucci con Ben Gazzara e Lumi Cavazos). Nel 96 esce il primo lavoro discografico degli Aires Tango intitolato Malvinas, dal nome argentino delle isole Falklands (che furono, non molti anni fa, teatro di un assurda guerra).Alla fine del 97 esce il secondo CD dal titolo Madres (pubblicato dalla BMG – Victor), che riprende il discorso stilistico cominciato nel primo e lo porta ad un ulteriore evoluzione. Da notare la presenza di un quartetto d’archi (in quattro brani) e la partecipazione del fisarmonicista Antonello Salis (in due brani).Dal 98 in poi gli Aires Tango partecipano a un grande numero di Festival musicali in tutta la penisola, tra cui Rumori Mediterranei di Roccella Ionica, Nuoro Jazz Festival e Fano Jazz dove dividono la serata con il gruppo di Astor Piazzolla – Gary Burton; inoltre cominciano una serie di collaborazioni dal vivo con vari solisti, tra cui Paolo Fresu, Enrico Rava, Gianni Coscia, Antonello Salis e Peppe Servillo degli Avion Travel.Uscito nella primavera 99, il loro terzo lavoro discografico (dal titolo Poemas) è dedicato alla grande letteratura latino-americana contemporanea. Il loro quarto CD, intitolato “Cronologia del ‘900”, è pubblicato nell’ Ottobre 2000, in co-produzione con l’etichetta discografica della testata giornalistica Il Manifesto. Il quinto CD “Origenes”,è pubblicato nell’Ottobre 2001, sempre in co-produzione con IL Manifesto.Il sesto CD (un doppio) “En Vivo” ,è pubblicato in giugno del 2002; disco registrato in 3 concerti Live a La Palma club, prodotto dalla Cam Jazz. Il settimo CD “Aniversario” ,è pubblicato in settembre 2002,disco che marca il traguardo di 8 anni di vita di Aires Tango e 11 anni di residenza in Italia di Javier Girotto;registrato in Sofia(Bulgaria) con la Orchestra Bulgarian Symphony Orchestra arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri,prodotto dalla Cam Jazz.A due anni di distanza (2004 ) ecco il nuovo progetto di Javier Girotto e Aires Tango e 8°disco. Dall’incontro del leader argentino con il fotografo Giancarlo Ceraudo nasce l’idea di commentare musicalmente le splendide immagini frutto di un reportage fotografico. Ritroviamo inalterate le melodie scritte da Girotto eseguite magistralmente dai 4 componenti del gruppo. I ritmi, il timbro della loro musica ci trasporta in questo viaggio ideale in Argentina, passando per le improvvisazioni che rendono questa formazione davvero speciale nell’abbracciare contesti così diversi, riuscendo a fonderli in una caledoiscopica girandola di emozioni.Nell 2006 ecco il 9° disco “Trentamila Cuori” è il nuovo, appassionato progetto di Javier Girotto e Aires Tango. Un disco che vuole essere memoria, denuncia, ricordo. Esce nel trentennale del colpo di stato militare argentino, a causa del quale sparirono nel nulla trentamila persone; intellettuali, ma anche operai, studenti, tutta quella vasta umanità progressista che in quel periodo si stava evolvendo.Girotto aveva undici anni all’epoca, ma quel periodo della sua vita gli è rimasto nell’anima. La stessa che nel disco, in tredici brani, trasmette tutta la sua forza evocativa. Del terrore suscitato dai militari, ma anche della rabbia e della determinazione delle madri di Plaza de Mayo, del grido di Nunca más . Mai più.Un atto di accusa fortemente politico, un disco straordinario, che segna il ritorno, dopo quattro anni, di un disco di Aires Tango con Il Manifesto Cd. La musica Javier Girotto- Aires Tango rispecchia fedelmente i tratti della melodia tangueira e dell improvvisazione jazzistica.Il risultato è una sorta di Tango trattato, dalle caratteristiche spiccatamente latine per le melodie ed i ritmi che lo animano, ma meno vincolato dai canoni del Tango tradizionale e perciò terreno fertile per un improvvisazione d’ispirazione Jazz; in questo modo gli Aires giungono a una musica di notevole libertà espressiva e di grande fascino, nella quale gli echi del passato si fondono con le istanze del linguaggio musicale più moderno.

MUSICISTI:

Javier Girotto: Sax Soprano, Sax Baritono, Moxeno Flute

Alessandro Gwis: Pianoforte, Tastiere

Marco Siniscalco: Basso Elettrico, Contrabbasso

Michele Rabbia: Batteria, Percussioni

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