I LUPI DELLA MAJELLA - Dellädamonne

Codice prodotto RM1495
Categoria CD
Marca RadiciMusic Records
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Digipack 3 ante, carta artistica speciale Libretto 16 pagine 13.5x12- Data di Uscita: 12/07/2018 - Folk Italiano - Abruzzo - CD

TRACKLIST

1. La Diana

2. Mo Se Ni Cale Lu Sole

3. Ballarella Della Majella

4. Lu Ntriccicapite

5. L'Amore Li Fareme?

6. Saltarella Cerquetana

7. Aria a Mete

8. Saltarella Orsognese

9. Spallata Di Schiavi

10. Mariè

11. Sant'Antonio Di Paglieta

12. Aria Di Notte

 

“DELLÄ DA MONNE” è una parola dialettale della tradizione orale abruzzese, pronunciata così nel paese di San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE). Silvio Pascetta, ricercatore e studioso originario di quel paese, ce l’ha trasmessa e raccontata nel suo significato. “DELLÄ DA MONNE” vuole dire letteralmente “al di là del mondo” o “in un’altra dimensione”. Secondo quella cultura popolare arcaica, era la dimensione dove risiedevano Dio, la Madonna, Gesù, i santi, gli angeli, i morti e anche tutte le cose belle della Natura nella loro vera essenza. Essa corrisponde “allu monne de la viritä” ( il mondo della verità), che si contrappone al nostro, “lu monne de la busciôje” ( il modo della bugia). Un mondo al quale, in determinate circostanze e secondo quella credenza, potrebbero accedere anche li “cristijne” (le persone normali). Sempre a detta della nonna di Silvio, quando noi esseri umani abbiamo una visione che, ad esempio, ci rivela il futuro, allora “lu monne de la viritä se presènde i teu nne sti a stu monne
cô, sti dellä da monne, allu monne de la viritä” (il mondo della verità si rende presente e tu non stai in questo mondo, stai al di là del mondo, nel modo della verità). Come Lupi della Majella, in questo periodo del nostro cammino, abbiamo avvertito un bisogno di spingerci oltre, con il desiderio di continuare una ricerca vibrazionale e sonora, attuata attraverso l recupero di canti e memorie musicali della tradizione orale abruzzese. Nel tentativo di spingerci oltre i confini di questo nostro “mondo della bugia”, che ci imprigiona in percezioni effimere e distorte, dove c’è sempre meno spazio per l’umanità e la condivisione comunitaria. Con la speranza di andare “DELLÄ DA MONNE”, in un mondo più vero, dove potersi vedere e sentire semplicemente bene, finalmente a casa. Abbiamo perciò consegnato a questa nostra musica, espressa con un canto a più voci, un’aria di lavoro, una sonata a ballo, una marcia processionale o una strofa a suspette, l’incarico ditraghettarci in questo affascinante viaggio.

 

BIOGRAFIA

I Lupi della Majella appaiono per la prima volta per le strade di Arsita (TE) nel 2011 durante la ventunesima edizione del festival di musica popolare “Val Fino al canto”, un po’ per gioco ma soprattutto grazie ad una forte passione per la musica tradizionale. Dal 2012 iniziano un lavoro di recupero e rielaborazione della tradizione musicale orale abruzzese, nello specifico ascoltando, studiando, “incontrando” e ricercando suonate e cantate del mondo della musica tradizionale abruzzese. Una ricerca ancora oggi in continuo sviluppo.

Il gruppo e i suoi componenti provengono dalla zona della Val Pescara.
Il repertorio musicale si riferisce al “repertorio tradizionale orale” (oggi in parte raccolto da vari ricercatori attraverso registrazioni e trascrizioni di testi) e spazia dai canti amorosi ai canti di lavoro, serenate, ballate e cantate a suspette, fino ad arrivare al repertorio legato prettamente alle danze (sonate a ballo), tra cui spiccano la quadriglia, la polka, il valzer, la mazurka, ma soprattutto il ballo abruzzese più celebre: La Saltarella (strumentale o anche cantata), di cui cercano una autentica e nuova valorizzazione senza scadere in fenomeni di appiattimento legati alla moda delle tradizioni musicali tradizionali.

L'interesse del gruppo, infatti, è quello di rivalutare il patrimonio culturale abruzzese (nello specifico musicale fatto di suonate e cantate) e di sensibilizzare e coinvolgere le persone, giovani e anziani affinché possano riavvicinarsi alle proprie tradizioni e memorie sociali.
Il lavoro del gruppo e fortemente influenzato dalla responsabilità di un recupero e valorizzazione delle musiche tradizionali e cerca di mantenere tutta l’energia autentica di quelle sonate cercando di contestualizzarle all’interno della “dimensione contemporanea”.

“Auu” è il titolo del primo CD presentato ufficialmente il 29 maggio 2015 al Festival Folk “Sgrana e Traballa”, al CPA di Firenze. Attualmente il gruppo sta lavorando alla registrazione del loro secondo cd, che sarà pronto e in distribuzione, a cura della casa discografica RadiciMusic Records, a partire da Luglio 2018

MUSICISTI:

Sebastian Giovannucci: Organetto Diatonico 12 e 2 Bassi, Voce

Marcello Sacerdote: Voce, Zampogna a Chiave in G, Flauti Arcaici, Clarinetto Popolare, Percussioni Tradizionali

Luca Sulcanese: Bouzouki Irlandese, Cittern, Flauti, Zampogna a Chiave in D, Voce

Alessandro Salerno: Tamburi a Cornice, Triangolo, Percussioni Tradizionali, Voce

OSPITI

Giovanni Mauro: Chitarra Classica

Bernando Piccioni: Basso Tuba


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